Intestazione San Felice
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Il territorio urbanizzato e urbanizzabile: gli insediamenti residenziali

La previsione delle direttrici di sviluppo urbano viene fatta analizzando attentamente il territorio già urbanizzato, valutando quanto si è costruito in passato, in relazione alle previsioni dello “sviluppo demografico”, ovvero della crescita del numero di abitanti nei prossimi 20 anni. Il risultato dei calcoli statistici ci dice, in previsione, che nel 2026 il Comune di San Felice potrà avere 15.500 abitanti, con un incremento di 4.900 nuovi abitanti rispetto ad oggi. Il PSC a differenza del vecchio PRG, non identifica puntualmente i terreni da urbanizzare (questo compito spetta successivamente ai POC), ma definisce gli ambiti che non presentano problematiche ambientali per l’edificazione. Nel nostro caso, le direttrici di sviluppo urbano di tipo residenziale sono localizzate, per il capoluogo, nella fascia posta a corona del territorio urbanizzato, compresa entro il sistema delle “tangenziali”, al fine di dare continuità alle aree urbanizzate esistenti. Il documento preliminare prevede alcune direttrici di sviluppo residenziale anche nelle frazioni di San Biagio, Mortizzuolo, Ponte San Pellegrino, Pavignane e Rivara, che presentano una dotazione di servizi che può supportare efficacemente le nuove previsioni insediative. Le indicazioni del Documento Preliminare dovranno essere sviluppate e approfondite dal PSC le cui previsioni, per i nuovi insediamenti, non costituiranno una vera e propria scelta insediativa e non daranno, di conseguenza, diritto all’edificazione delle aree individuate, poichè le stesse potranno essere attivate, in relazione alla reale domanda insediativa e alla programmazione delle opere infrastrutturali, solo attraverso specifici Piani Operativi Comunali (POC).




Gli ambiti di nuovo insediamento non sono infatti definiti in termini areali ma sono stati indicati modo ideogrammatico, con il simbolo della freccia, solo per rappresentare la direzione di espansione dei nuovi insediamenti in quegli ambiti che non presentano controindicazioni di carattere ambientale. Con il ricorso alle procedure della perequazione urbanistica, ovvero mediante accordi, tra tutti i soggetti interessati, che consentono la concreta realizzazione delle opere a fronte di una condivisione equa e sostenibile dei vantaggi, sarà possibile trovare soluzione alla necessità di realizzare un’ampia fascia boscata di protezione fra le aree residenziali e quelle produttive, che potrà ospitare anche nuove attrezzature sportive e di servizio e alla riqualificazione della zona di ingresso da sud al centro urbano di San Felice.